mercoledì 9 aprile 2008

Ultras

Ciao Loràn,come promesso ieri sera ho buttato giù qualche mia idea....come al solito non si tratta di una visione necessariamente condivisa e/o condivisibile da tutti...ancora una volta ti sottolineo che sono mie idee personali e non rientrano necessariamente in quella che è la visione dell'attuale CURVA SUD MICHELE STASI... DIVISI DAI COLORI MA UNITI NEI VALORI....Saluti Ultras.... Andrea (Brindisi)

"Noi siamo ultras. Non siamo gente come gli altri. Non amiamo mescolarci con le masse, non vogliamo uniformarci. Siamo pronti a subire torti, oppressioni e sguardi malevoli. Non tradiremo mai ciò in cui crediamo, e continueremo a seguire la nostra linea per sempre. Senza l'appoggio di nessuno, senza che nessuno ci dica bravi. Sempre così, con la sciarpa al collo, in giro per l'Italia, inseguendo un sogno. Non siamo eroi, ma amiamo quello che siamo e vogliamo difenderlo. E anche voi, anche se dell'essere ultras non ve ne frega niente, dateci retta. Se vi mettono i piedi in testa, se vi sentite pronti a fare la vostra parte per rendere più puro questo mondo, allora venite con noi. Fate come facciamo noi, create un movimento, aggregatevi a qualcuno che la pensa come voi, poco importa se nero, rosso o fucsia, e andate alla conquista del mondo. Non possiamo garantirvi che la vostra vita sarà migliore, questo no. Ma vi assicuriamo che almeno sarà vera."

Credo che questo paragrafo iniziale, tratto da non mi ricordo dove, sia davvero esplicativo di quello che dovrebbe essere il sentimento comune dell’essere ultras.

Chi è l’ultras?
L’ultras è colui che segue sempre e comunque la sua squadra in ogni serie, in ogni luogo, in qualsiasi posizione di classifica. L’ultras è colui che difende ad oltranza i propri colori, i colori della propria città. L’ultras è colui che per i propri ideali è spesso disposto a sacrificare parte della propria vita. L’ultras è colui che vive da ultras e non chi lo fa solo per moda e solo la domenica. L’ultras vive di passione e ripudia tutto ciò che è nelle logiche del calcio moderno governato dal business e dalla televisione. L’ultras crede in valori veri quali il rispetto, l’amicizia, la fratellanza, l’aggregazione, l’amore per i propri colori; l’ultras è COERENZA E MENTALITA’.

Violenza nel mondo ultras.
La violenza ha fatto e farà sempre parte del mondo ultras; tuttavia anche la violenza deve essere vista con ottica diversa. Oggi la violenza a cui assistiamo negli stadi e fuori, la devastazione, l’omicidio è qualcosa che poco si addice al codice ultras. La violenza se intesa come scontro (anche fisico) tra le tifoserie è accettabile se questa avviene tra ultras, in pari numero e a mani nude; chi usa la violenza indiscriminata contro chiunque tifi per un’altra squadra non è un’ultras. Oggi, purtroppo, si assiste a sfoghi di violenza indiscriminata che sono frutto di anni di repressione e di situazioni che portano all’esasperazione chi vive in questo mondo. In realtà chi viene criminalizzato è l’ultras…badate bene che molto spesso chi opera con violenza non lo fa perché è ultras ma solo perché la società moderna ci fa accumulare tanta rabbia contro tutto e tutti (in primis lo Stato e chi lo rappresenta) che spesso lo stadio e la curva sono il luogo più facile per sfogarla.

Criminalizzazione degli ultras.
Negli ultimi anni ormai è sempre troppo facile criminalizzare il mondo ultras; qualsiasi cosa succeda noi ultras rimaniamo il capro espiatorio. Ma noi non siamo criminali, noi difendiamo i nostri ideali, a volte forse con metodi non proprio ortodossi però sono gli unici che ci restano per affermare il nostro diritto alla libertà di espressione e di parola. Il nostro mondo è ormai tenuto ai margini della costituzione italiana, ci controllano quello che scriviamo, quello che portiamo sulle nostre maglie o sulle nostre sciarpe…giudicano i nostri cori e ci puniscono di conseguenza…dove sono le nostre libertà personali?
Io dico che la situazione attuale è conseguenza delle scelte sbagliate compiute dallo Stato negli ultimi anni, scelte che hanno portato alla più cieca repressione. Essere ultras oggi significa essere ai margini della legalità, significa subire continue criminalizzazioni, significa dover affrontare ogni giorno le critiche e le paure della gente che ci sta intorno e viene influenzata dalla più infame disinformazione. Mi chiedo ad esempio come mai ancora oggi si continui a parlare delle vicende giudiziarie legate alla morte di Raciti mentre non si sente mai parlare di cosa succede all’assassino di Gabbo!!! Non voglio giustificare nessuna morte, non si dovrebbe mai morire per una partita di calcio, ma non si può continuare a dare informazioni false e tendenziose al solo scopo di emarginare gli ultras dal resto della “società civile”.

Il futuro del mondo ultras.
Non voglio pensare che il futuro del mondo ultras sia lo scioglimento dei gruppi. Significherebbe accettare la sconfitta e porsi su un piano sbagliato di “guerriglia” allo stato. A mio avviso il mondo ultras deve continuare, come ha sempre fatto, a prendersi le proprie responsabilità, a combattere e lottare per i propri ideali, a sostenere la propria fede sempre e comunque. Forse un giorno tornerà il tempo in cui i ragazzi potranno avvicinarsi al nostro mondo per il gusto di appartenere ad un movimento con dei valori forti che ci consente, ancora oggi, di vivere fieramente il nostro presente.

Aldilà delle rivalità, oltre ogni divisione di colori, AVANTI ULTRAS, resteremo per sempre uniti a difesa dei nostri valori. NE’ CONDANNE NE’ ASSOLUZIONI, ULTRAS LIBERI SENZA DISTINZIONI.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

secondo me è sbagliato a priori dire che chiunque faccia casini allo stadio sia ultras...secondo me qualsiasi persona capace di tali azioni nn si può definire come tale ma si dovrebbe parlare,come detto prima,di mala informazione perchè CHI CREA DISORDINI ALLO STADIO NN è UN ULTRAS MA UN TEPPISTA INZIATE TUTTI VOI ULTRAS A SPECIFICARE QUESTO cos forse qualche volta i giornali potranno incominciare a scrivere la realtà e non le stronzate di sempre ciao a tutti

Andrea ha detto...

Ciao Anonimo...se hai letto bene l'articolo io dicevo proprio quello, non è assolutamente vero che allo stadio tutti i casini partano dagli Ultras!!! In ogni caso il tuo modo di affrontare l'argomento non mi sembra molto positivo...io sono convinto di una cosa che ultras non è criminale...il teppismo lasciamolo fuori...!!! DIFENDIAMO I NOSTRI IDEALI, SIAMO ULTRAS NON CRIMINALI!!! A modo nostro ovunque U.BR.

-LoRaN- ha detto...

Secondo il mio parere in proposito,l'iniziativa deve partire da noi per riqualificare il nostro nome (ULTRAS) troppo ingiustamente infangato...in che modo? Emarginiamo e cacciamo se necessario dalla curva queste persone presunti Ultras che in realtà sono solo Malviventi e delinquenti che non solo rovinano l'immagine della tifoseria ma minano anche l'integrità e l'unità della stessa!
ULTRAS E' MOLTO PIU' DI CASINI E CINTATE!

Andrea ha detto...

Come al solito non posso che essere d'accordo con il fratello Loran...!!! Ultras è innanzitutto RISPETTO!!! Divisi dai colori, uniti dai valori...NE' CONDANNE NE' ASSOLUZIONI ULTRAS LIBERI SENZA DISTINZIONI!!! O modo nostro ovunque U.BR.

Anonimo ha detto...

Ma fatemi capire, "difendiamo i nostri IDEALI": quali?!?! LIBERTA'?!?! per cosa? 11 cazzoni strapagati che tirano calci al pallone? la fede in una maglia colorata?!?! O forse libertà di spaccare tutto perchè magari oggi così ti gira per il cervello?! Non vi pare di essere semplicemente delle bestie in gabbia ne più ne meno dei plebei che ai tempi dei romani andavano a vedere i giochi al colosseo per sfogare le tensioni sociali? Ma si, ma si, se non avete niente altro da fare andate pure allo stadio con la fede accecante nel cuore. D'altra parte anche mia nonna va in chiesa con la fede nel cuore e sia mai a toccargli la madonna.. ma non fate finta che sia una cosa "sociale" o "politica", vi prego: è ridicolo.